Sierra de Gredos, Trujillo, Caceres di Stefano Cammelli
Sierra de Gredos Non ci feci caso. Li sorpassai mentre erano fermi, sul ciglio della strada. Stavano discutendo, forse litigando. Lei furiosa, i capelli lunghi e castani tirati indietro con rabbia. Lui con la faccia sorpresa, come se non capisse cosa stava accadendo. Lei poteva avere trent’anni, qualcosa di più forse. Lui non lo vidi così bene, allora. Non mi resi conto che era decisamente più vecchio. Comunque pensavo ad altro. Alla nevicata caduta in abbondanza nella notte e al benzinaio che mi aveva detto che forse a Yuste non sarei mai arrivato. “Non è una nevicata di poco conto, mi disse, stia attento.” Poi, quando cominciarono i pini e gli abeti, proprio quando comparvero macchie di neve sempre più frequenti tra gli alberi e anche la strada cominciò ad essere scivolosa spuntò il sole. Uno di quei soli primaverili caldi e squillanti che cacciano l’inverno come un intruso e dall’interno della macchina illudono con un calore improvviso. Yuste era davanti a me, arrampicata...