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34. Atmosfera della città

Da Jorge Amado, Bahia de Todos os Santos: guida de ruas e mistérios (1945), Garzanti, Milano, 2010, pp.14-18 Durante un certo comizio, tenutosi all’epoca dell’invasione dell’Abissinia da parte delle forze fasciste di Mussolini, un oratore, solenne nel suo abito nero e nel suo portoghese purista, affermò che i baiani, in quanto latini dei migliori e dei più puri, erano legati a Roma imperiale, che il Duce intendeva far rivivere a spese dei negri abissini. Fu a questo punto che salì alla tribuna un mulatto maestoso il quale dichiarò che i baiani, in quanto discendenti di africani, meticci dei migliori, erano legati sentimentalmente alle sorti dell’Etiopia. Così è Bahia. Se mi dite che questa è la città di Castro Alves, starete dicendo solo una mezza verità. Se poi dite che questa è la città di Ruy Barbosa, starete ancora dicendo solo una mezza verità. Fra spirito libertario e spirito liberale vive Bahia. Mai fascista, anche se a momenti reazionaria, nostalgica, innamorata di formule a...

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