38. Ogata Korin, Stefano Cammelli.
Ogata Korin, e la mente va agli iris su fondo d’oro, celebrati in tutto il mondo da mostre, cataloghi, calendari, scatole di cioccolatini, adesivi per frigoriferi, portachiavi, porta documenti. Un mio amico ha anche un paio di mutande con stampati gli iris di Ogata Korin… al cattivo gusto attuale non c’è davvero limite. Gli Iris più importanti di Ogata Korin sono nella collezione del museo Nezu, di Tokyo. Ma prima che il mio solerte lettore si appunti il tutto e sottolinei con un evidenziatore giallo la voce ‘Nezu Museum’ sulla sua guida del Giappone sarà bene che sappia che la direzione del museo ha preso da anni una scelta forse discutibile ma seguita con determinazione. Gli Iris di Ogata Korin vengono mostrati solo quando fioriscono gli iris nel giardino del museo. E così in tanti vanno – non tantissimi invero – e pochi tornano avendo visto la meraviglia che innescò, alla fine dell’Ottocento, l’amore per il Giappone che educò gli impressionisti, permeò tutta la vita artisti...


