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26. L’Anatolia centrale e Trebisonda

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  L’Anatolia centrale e Trebisonda Un tempo chi si addentrava in Anatolia, uscendo dall’interminabile periferia di Istanbul per affrontare paesaggi semi-stepposi e foreste, credeva di entrare in un altro paese. Era questa la vera Turchia repubblicana che era risorta in decisa contrapposizione alla vecchia capitale prima bizantina e poi ottomana con la dignità di un paese giovane e pieno di volontà di cambiare rispetto al passato. Si entrava nella vera Turchia repubblicana, dove l’odore del gasolio e dei fiori permeava l’aria e la gente vestiva con una sobrietà che contraddiceva bruscamente le millenarie mollezze della vecchia città sul Bosforo. La differenza netta era palpabile: da un lato i fasti di un impero che aveva finito di estinguersi dopo la Prima Guerra Mondiale, dall’altra una Repubblica che si avviava a costruire una nuova civiltà adottando presto l’alfabeto latino, il cappello a falde larghe al posto del fez e soprattutto una straordinaria libertà per le donne fino ad a...

Vieni in Ispezione con noi: CILICIA e CAPPADOCIA

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Ogni ispezione è un viaggio. I protagonisti sono le tappe e i luoghi dei nostri itinerari. Questo diario racconta l'esperienza di una ispezione condotta dagli occhi attenti e lo spirito di osservazione di Stefano Cammelli in Cilicia e Cappadocia: vieni con noi? Il monte Erciyes, ai suoi piedi Kayseri.  Giorno 1. La partenza 7 e 8 giugno. Un volo tranquillo e rapido  quello che ci porta a Istanbul (meno di due ore). L'aeroporto di transito è modernissimo e enorme con chilometri e chilometri da percorrere; ma dopo tutto amichevole. Arrivo a Kayseri nel tardo pomeriggio e mi accorgo che si trova alle pendici del monte Erciyes, una montagna innevata alta 3965 mt. Lo guardo è bellissimo, e tutta la pianura che lo circonda è ancora verde. L'albergo è in linea con quello che ricordo: pulito, lineare: a tratti essenziale ma funzionale e nessuno pare parlare inglese.  Domani voglio partire alle 8.30 . Direzione  Gümüsler . nei dintorni di  Niğde . La pianura è ancor...

25. Il potere del vuoto: Banca nazionale di Arne Jacobsen, Copenaghen, 1961-1978

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  Il potere del vuoto: Banca nazionale di Arne Jacobsen, Copenaghen, 1961-1978 Ruth Baumeister Se una vita libera assolutamente da ogni senso di peccato fosse realizzabile , sarebbe vuota da far sparire.   Cesare Pavese   La citazione sopra riportata, tratta dal diario dello scrittore e poeta italiano Cesare Pavese (1908-1950), accenna alla paura esistenziale che il vuoto può suscitare. Allo stesso tempo, mette in relazione questo horror vacui con uno stato di impeccabilità della vita legato a un'ipotetica condizione di libertà assoluta, che probabilmente non esiste se non in paradiso. Questo articolo indaga la nozione di vuoto e la rappresentazione del recinto e dell'isolamento nel progetto della Banca Nazionale nella capitale danese, un progetto di Arne Jacobsen (1902-1971). L'architetto danese è noto soprattutto per i suoi mobili dalle forme organiche, di squisita fattura e senza tempo, come la Formica (1951), il Cigno (1958) e l'Uovo (1959), che sono ancor...