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10. Viaggi in Egitto ed in Nubia, Giovanni Battista Belzoni

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Il viaggio del  Giovane Memnone  - ovvero il busto di Ramses II a Londra Il busto colossale, noto come Giovane Memnone,  di Ramses II  al British Museum di Londra. Bulak li 28 giugno 1816.  «Il sig. Belzoni viene invitato a provvedersi a Bulak di tutti gli oggetti necessarj per trasportare la testa del gio­vane Memnone e farla discendere lungo il Nilo. Egli si recherà a Siut quanto più presto glielo permetteranno le bisogna, onde rispedire da quivi le sue lettere dirette a tale effetto ad Ibrahim-Bascià, od a chiunque altro sarà quivi incaricato del governo; ed andrà di concerto col dot­tore Scotto per le posteriori determinazioni. Avrà cura di procurarsi un battello conveniente per imbarcarvi la te­sta, e pregherà il signor Scotto, perchè gli procuri un sol­dato, il quale l'accompagni, acciocché possa far lavorare i fellahs ogni qual volta avrà bisogno de' loro soccorsi; giacché altrimenti non è probabile ch'essi ubbidiscano agli ordini del sig. Belzoni; ed in ...

9. Giovanni Rajberti, IL VIAGGIO DI UN IGNORANTE OSSIA RICETTA PER GLI IPOCONDRIACI, Guida, Napoli, 1985

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Giovanni Rajberti, IL VIAGGIO DI UN IGNORANTE OSSIA RICETTA PER GLI IPOCONDRIACI, Guida, Napoli, 1985 Oibò, cari amici, oibò! cioè, non oibò all’ignoranza, che è cosa ottima, ma oibò alla stoltezza di lasciarvene intimidire fino a crederla impedimento a chechessia.  Quando si gironzola per Parigi sui Boulevards, nella via Rivoli, sulla Piazza della Concordia, per Campi Elisi, sotto ai portici del Palais Royal, ecc. estatici e sbalorditi alla vista di sì magnifici magazzini, di sì grandiosi monumenti, di tanta folla di gente e di bestie, non si può fare a meno di pensare: «Come mai tanti imbecilli dalle mie parti, pieni di denari, di salute e di ozio, non si risolvono una maledetta volta a fare questo rapido e comodo viaggetto per vedere tali meraviglie? Sempre quella vita stolida e monotona, sempre! Tante ore al solito caffè, tante ore al solito teatro, tante ore dalla solita donnetta: ma verrà quel giorno, che il solito medico di casa vi spingerà nel viaggio dell’altro mondo, e ci...

8. Laura Faranda Simbologia dell’acqua nella Grecia antica in Viaggi di ritorno. Itinerari antropologici nella Grecia antica, Armando, Roma, 2009

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Laura Faranda Simbologia dell’acqua nella Grecia antica  in Viaggi di ritorno.  Itinerari antropologici nella Grecia antica , Armando, Roma, 2009 Difficile e affascinante questo testo che introduce argomentazioni antropologiche nella lettura di temi classici. E, certo, si può comprendere la ritrosia di archeologi e filologi davanti a tante certezze: quali testi, quali parole inducono Faranda ad analisi così accurate? Non è presto per analisi di questa ampiezza, là dove i testi stessi dell’antichità greca sono tutt’altro che univoci e richiedono molta cautela e una certa conoscenza dei mille contrastanti testi? Tuttavia le pagine di Faranda, pur con tutti i dubbi, sono interessanti e meritano di essere riproposte a un pubblico come il nostro, grande amante della classicità. Tutto scorre. Simbologie dell’acqua nella Grecia antica « O mari ti voglio contare la mè contintizza d’aviri passato la nuttata tra le vrazza di un omo che è un vero omo. Ti voglio diri che ora finalmente s...

7.Bizantini in Europa da André Guillou, Bisanzio e la genesi dell'Europa occidentale

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da André Guillou, Bisanzio e la genesi dell'Europa occidentale, ora in AAVV, Carlomagno e Maometto. Bisanzio, Islam e Occidente nell'Alto Medioevo, Milano 1999. Influenze culturali e religiose La storia delle influenze dell’Oriente bizantino sull’Occidente prima dell’anno 800 presenta … più di un aspetto contraddittorio. Uno dei più rilevanti è senza dubbio il fatto che sempre, anche nei periodi in cui i rapporti erano infrequenti, agli storici occidentali sono giunte notizie sull’Oriente persino quando gli scrittori orientali mostrano di voler ignorare l’Europa continentale. È una rappresentazione disinteressata — né favorevole né avversa — degli avvenimenti che si svolgono a Costantinopoli, la capitale lontana, che assume un tono personale soltanto nei momenti in cui la situazione della città imperiale interessa direttamente la realtà occidentale. Questo apparente distacco dello scrittore occidentale per l’oggetto del suo racconto rende d’altro lato più sorprendenti i giudizi...

6.Gengis Khan CULTURE E CIVILTÀ DELL’ASIA CENTRALE di Mario Bussagli

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Bussagli Mario, CULTURE E CIVILTÀ DELL’ASIA CENTRALE, ERI, Torino, 1970 Si tratta di un libro introvabile. E’ un peccato che nessuno l’abbia ripubblicato e che la casa editrice che ne ha curato le stampe nel 1970 si disinteressi in modo così totale del proprio catalogo.  E’ un peccato perché il libro di Bussagli rappresenta una delle più felici e godibili sintesi della storia dell’Asia centrale. I cui conflitti, imperi, disastri e fortune costituiscono un intrigo tanto importante quanto complesso per la comprensione della storia dell’Asia e del Vicino Oriente. Ne pubblichiamo alcune pagine che ci sono parse suggestive, quelle dedicate alla figura di Gengis Khan. « Noi abbiamo deciso di proclamare te khan dei Mongoli. In ogni combattimento saremo in prima fila e se prenderemo prede pregiate te le daremo ». Quale fosse il prestigio di Gengis Khan lo dimostrano le frasi pronunciate dai grandi elettori mongoli nel comunicargli che egli era il loro prescelto. La Storia segreta le r...