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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Sierra de Gredos, Trujillo, Caceres di Stefano Cammelli

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 Sierra de Gredos Non ci feci caso. Li sorpassai mentre erano fermi, sul ciglio della strada. Stavano discutendo, forse litigando. Lei furiosa, i capelli lunghi e castani tirati indietro con rabbia. Lui con la faccia sorpresa, come se non capisse cosa stava accadendo. Lei poteva avere trent’anni, qualcosa di più forse. Lui non lo vidi così bene, allora. Non mi resi conto che era decisamente più vecchio.  Comunque pensavo ad altro. Alla nevicata caduta in abbondanza nella notte e al benzinaio che mi aveva detto che forse a Yuste non sarei mai arrivato. “Non è una nevicata di poco conto, mi disse, stia attento.” Poi, quando cominciarono i pini e gli abeti, proprio quando comparvero macchie di neve sempre più frequenti tra gli alberi e anche la strada cominciò ad essere scivolosa spuntò il sole. Uno di quei soli primaverili caldi e squillanti che cacciano l’inverno come un intruso e dall’interno della macchina illudono con un calore improvviso. Yuste era davanti a me, arrampicata...

32. Un cavaliere errante alla ricerca del Nord. Il borealismo nel Don Chisciotte di Cervantes

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Un chevalier errant à la recherche du Nord. Le boréalisme dans Don Quichotte de Cervantes Par Álvaro Llosa Sanz, Traduction de l’espagnol Sylvain Briens In un saggio dedicato alla storia dello sci, Huntford descrive l'esploratore norvegese Roald Amundsen come un «Don Chisciotte della neve». Egli ricorre a questa espressione dopo aver riportato un aneddoto raccontato dal giornalista e organizzatore di avventure Laurentius Urdahl: Amundsen, all'età di 21 anni, cerca di imparare a sciare per prepararsi alle esplorazioni polari e convince Laurentius Urdahl a insegnargli questo sport. Dal racconto emerge chiaramente che questi primi passi da esploratore sono quelli di un principiante che non brilla particolarmente per le sue doti di sciatore. Ma l'ingegnosità e la passione saranno preziose alleate quando sfiderà nuovi territori, sempre più a nord, dove l'immaginazione completa la cartografia incompleta tracciata dagli esploratori. Allo stesso modo, si può dire che il persona...

31. Lo scarso ruolo della Cina nella storia antica dell’Asia sud-orientale

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Da John F. Cady, Storia dell’Asia Sudorientale, La Nuova Italia, 1965 Nonostante l’annessione da parte della Cina Han della sua provincia vietnamita verso la fine del secondo secolo a. C., che portò il Regno del Centro in stretta prossimità geografica dell’Asia sud-orientale, il ruolo della Cina nello sviluppo dell’antico commercio marittimo dell’area fu relativamente privo d’importanza. Questo fatto è attribuibile in una certa misura alla rinunzia, da parte delle autorità cinesi, a mantenere la potenza navale necessaria alla soppressione dei pirati che infestavano le aree costiere del Fujian e del Guangdong. Non si riteneva, evidentemente, che il mantenimento dell’ordine sulla costa meridionale valesse lo sforzo richiesto. Il centro politico e culturale del Regno del Centro era situato nella valle del fiume Giallo, cosicché le distanti coste costituivano soltanto una poco usata porta di servizio che conduceva al mondo barbaro dei mari del sud. In generale la Cina non sentì alcun impu...